Come cambia la Tv

Una delle indubbie trasformazioni indotte dal ruolo di enabler della tecnologia è la spinta verso la convergenza multimediale che si traduce, per il momento, nella proliferazione di mezzi su cui, potenzialmente, può viaggiare uno stesso contenuto.
In altre parole, i media sono ormai multipiattaforma ed è possibile fruire dei contenuti indipendentemente dall’origine dei contenuti stessi.
Ciò implica, spesso, uno stravolgimento delle industrie culturali dei singoli media e un’inarrestabile frammentazione di mercati statici e dominati da logiche pre-culturali.

Esemplificativo di quanto detto è ciò che avviene nel mercato televisivo.
Una pletora di attori, tutt’altro che pure player, si riversano nel mercato, allargato, dell’intrattenimento televisivo e sabotano i modelli di business esistenti e le dinamiche di relazioni consolidate da millenni.
Inutile sottolineare come la crescita dirompente di Internet e lo “switch off” della televisione analogica, siano concause di questo stravolgimento.
E gli osservatori faticano a credere ai loro occhi. Un mercato dominato dalla staticità offre, ogni giorno, spunti di riflessioni e novità assolute.

Ne faccio una rapida carrellata.

L’11 Novembre è partita Deejay Tv, emittente del gruppo L’Espresso che sostituisce l’ormai defunta All Music tentando di dare nuova verve al media meno riuscito del Gruppo. La tv si propone come “social tv”, aperta e contraddistinta dal contributo dei consumatori, e porterà nelle case degli Italiani molti dei programmi di sucesso di Radio Deejay (puntando, in prima battuta, sulla community di Fan della Radio lanciata da Linus) ed eventi in esclusiva.

Visto che si parla di tv musicali e tematiche è allora opportuno segnalare la nascita di MTVmusica.com, online dal 16 Novembre. Il tentativo, in questo caso, è di rendere disponibile “for free” l’intero patrimonio di video esclusivi, contenuti extra e quindi musica, tanta musica, del network MTV. La possibilità di registrarsi, creare la propria playlist e condividerla con i “vicini” ne fanno, da subito, una community aperta ad evoluzioni user generated oriented.

Passando ai giganti, invece, bisogna menzionare la definizione della nuova strategia Mediaset, “depositata” da Rti pochi giorni or sono. Il principale broadcaster Italiano intende avviare un progetto di convergenza multimediale che porterà, entro la fine del 2010, ad una perfetta integrazione tra Tv e Internet. Il primo passo sarà creare una Catch up Tv: i più “golosi” potranno attingere dall’intero repertorio dei programmi Mediaset (in chiaro o a pagamento) direttamente online. E non finisce qui. Mediaset proporrà anche una library di contenuti accessibili on demand e quindi fruibili in qualsiasi momento. Il terzo step, più avanti nel tempo, prevede la possibilità di creare playlist personalizzate e fruibili come un canale lineare su qualsiasi devide (pc, telefonino).

L’altro colosso Italiano, Sky, annuncia il lancio di un canale Dtt: Cielo. La mossa strategica è un tentativo evidente di arginare lo strapotere Mediaset sul digitale. Il canale sarà completamente free e riproporrà molte delle serie di successo di Sky nonché iservizi della redazione di Sky Tg24, una tra le migliori testate giornalistiche del nostro paese.

Infine, 2 novità sul fronte Youtube, una estera e una nostrana.
Channel 4 ha siglato un accordo con Youtube per veicolare i contenuti on demand (anche se non in esclusiva) nel Regno Unito.
In Italia, invece, la prima puntata del “Mostro di Firenze”, nuova produzione Fox Channels in onda su Fox Crime, è stata trasmessa in esclusiva su Youtube appena dopo la Prima sul Satellite. L’accordo, più ampio, tra Fox Channels e Youtube, prevede l’integrazione sulla piattaforma web di una serie di contenuti inediti (da Boris a Sos Tata).
Che dire, l’alba di una nuova era?

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