I trend del 2010

La fine del 2009 ci ha regalato, come spesso accade a fine anno, dietrologia d’avanguardia, proclami entusiastici e una buona dose di previsioni sul futuro.

E’ necessario, pertanto, contribuire, segnalando i principali trend del 2010 e focalizzando gli aspetti più significativi per l’evoluzione dei media.

Dopo la frammentazione, la convergenza

Il tentativo di convergenza multimediale, che finora si è tradotto solo in moltiplicazione dei contenuti (ne parlavo qui), sta diventando realtà grazie all’evoluzione delle piattaforme di Home entertainment e si affermerà definitivamente nei prossimi anni.
I produttori di elettronica di consumo, ad esempio, hanno iniziato la commercializzazione su larga scala di televisori con accesso ad Internet (si guardi, a titolo di esempio, a Samsung).
Aumentano a dismisura i set top box finalizzati a collegare in rete qualsiasi tv e consentire l’accesso, rapido e indolore, a contenuti web, library online e/o presenti sull’hard disk del pc. L’eccellenza è Boxee, aperto a qualsiasi contenuto, rapido e ad elevata qualità. Ma anche il Cubo, di Telecom, può recitare un ruolo da protagonista (certo non in chiave di accesso “libero” al web…), in particolare in Italia.

Contrazione dell’adv sui mezzi tradizionali
, affermazione del Video advertising, ulteriore crescita dell’online adv

La contrazione degli investimenti comporterà l’utilizzo “tattico” dei media più in crisi: prima della rigenerazione e della catarsi, la stampa (nella vecchia accezione del termine) vivrà altri momenti difficili.

Si giocherà la partita chiave della tv: tra norme e decreti che modificano l’affollamento pubblicitario, il digitale in ascesa e le politiche commerciali delle generaliste spesso inversamente proporzionali ai trend di consumo, i rappresentanti del vecchio tubo catodico proveranno a raggiungere il segno positivo nella vendita degli spazi adv.

Infine, l’evoluzione della banda larga (le speranze Femtocell e Wimax), la contingenza economica sfavorevole, il trend appena tracciato, comporteranno un’ulteriore crescita dell’online advertising e il consolidamento dei formati video in rete e delle metriche necessarie per la loro misurazione.

Esplosione del mobile marketing

La diffusione di dispositivi mobili dotati di Gps e di connessione ad Internet, la crescita inarrestabile della quota di mercato detenuta dagli “smartphone”, l’abbassamento delle tariffe per la navigazione da cellulare e, in particolare, il cambiamento culturale indotto nell’utilizzo di tali dispositivi, determineranno la consacrazione del mobile marketing che, secondo l’Eiaa crescerà del 97% in Europa, nei prossimi 4 anni e, nei soli States, raggiungerà nel 2010 i 593$ milioni.

Evoluzione dei social media destinata a mutare l’essenza stessa di Internet

I social media diventeranno sempre più “mobili”, adeguando le loro peculiarità allo sviluppo dei device fruibili in mobilità.
Si integreranno con funzionalità location based e saranno i primi territori di sperimentazione di quel fenomeno originale, e a volte bizzarro, denominato augmented reality.

Cadrà la distinzione stessa tra “navigazione online” e “appartenenza ad una comunità”.

Si svilupperà ulteriormente la Real time search, che permette agli utenti, grazie agli innumerevoli strumenti aggregativi e sociali, di ricercare senza filtri, e in tempo reale, le opinioni di pari, utenti sconosciuti o network di amici,  tra milioni di tweet, status update, conversazioni o semplici news (si veda anche Google real time search)

Evoluzione delle metriche e affermazione dell’area “Social media analytics”

Si renderà necessario un miglioramento delle metriche per misurare l’impatto dei social media e la loro successiva integrazione all’interno dei più diffusi software di web analytics. I cambiamenti nella ricerca impatteranno sulle strategie di indicizzazione e comporteranno l’attenzione ad un parametro che i più esperti già definiscono “real time search conversion”. I brand dovranno dedicare grande attenzione alla misurazione dell’impatto della dimensione sociale sulle vendite e sulla brand loyalty. Le piattaforme di listening della rete diventeranno “mainstream” e la rete, sempre più spesso, territorio di test in real time delle reazioni dei consumatori.

Modifica sostanziale delle politiche strategiche delle aziende

La necessità di confrontarsi con i trend in atto implicherà un cambiamento culturale e strutturale nelle aziende. Le politiche di marketing dovranno essere adeguate velocemente alla trasformazione, pena la perdita di terreno prezioso nell’arena competitiva.

Il bisogno di integrare e contestualizzare i dati sociali all’interno dei sistemi di Analytics e nelle elaborazioni di marketing delle aziende  sarà un must, un obiettivo non più rimandabile.

L’approccio stesso ai media sociali si capovolgerà: da strumenti (considerati) gratuiti e poco controllati di diffusione del proprio contenuto, i social media si trasformeranno in hub fondamentali per dialogare con i prospect e instaurare una relazione duratura con i propri clienti.

Si moltiplicheranno le nicchie ove competere, nasceranno nuovi attori iper-specializzati: in particolare Social media company ma anche agenzie di “full integrated digital marketing services”, in grado (o che aspirano a)  di gestire progetti integrati di comunicazione e di coniugare un’offerta che risponde  alla complessità dei media digitali.

Real Time web -> Real Time communication -> Real Time world

La comunicazione è istantanea, immediata e pervasiva.
Le aziende, già aperte ai modelli collaborativi, sperimentano la “real time collaboration” ulteriore evoluzione del modello di produzione “open source”.
La frammentazione e proliferazione dei contenuti si sintetizza in una continua ri-definizione del  palinsesto mediale, a prescindere dal luogo di accesso al contenuto, la passitività del media televisivo viene integrata dalla personalizzazione dei contenuti (web based).

Si delinea, in sostanza, un nuovo paradigma esperienziale riassumibile in una decisa preferenza dei consumatori per tutti quei prodotti, servizi ed esperienze, fruibili in tempo reale e finalizzati alla gratificazione istantanea e al flusso continuo e ubiquo di informazioni: è il nuovo decennio, signori.

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